2001-06-11

(Traduzione di Caterina Quaglia)

Diario web di Mags, 2 giugno 2001

Ciao nella nebbia… È il giorno seguente la notte precedente e, siamo in transito per Norimberga per la nostra seconda esperienza in assoluto ad un festival europeo. Ieri al “Ring” è stato veramente allucinante – la parte non filmata di Spinal Tap.. Mi ricordo quando da bambino stavo in piedi di notte per vedere “Rockpalast” quindi, è stato con vera trepidazione  che siamo saliti sul palco. (Vedete che a quel tempo in Norvegia era tutto quello che avevamo in termini di intrattenimento musicale in TV – una volta l’anno ragazzi!)

A destra del palco:
C’erano 3 gradi di freddo pungente, una tempesta di vento, e pioggia che cadeva di traverso.
Le dita si sono paralizzate immediatamente e si sono rifiutate di provvedere a qualsiasi cosa, anche alle manovre più semplici.
Le tastiere erano tutte coperte di plastica per evitare che la pioggia le mandasse in corto così non riuscivo a vedere display né a controllare i cambi di audio più rapidi + il monitoraggio era orrendo.. e poi sono arrivati i miei pezzi alla chitarra.
(Sul palco mi è saltata alla mente un’immagine: Grete Waitz, la maratoneta norvegese, era in testa alla maratona di New York e, a metà della corsa, si è resa conto di avere un brutto caso di diarrea. Che fai?? Interrompi per il gabinetto o di cachi nei pantaloni e vai avanti? Lei è andata per l’ultima opzione – ed ha vinto la maratona! Sicuramente con un motivo tutt’altro che decorativo sulla sua tuta).
Così è stato il pensare a questa sorta di roba da “coraggiosa alla faccia delle avversità” degna di passare alla storia, che mi ha fatto andare avanti con la scaletta. Persino suonare a Lillehammer all’apertura delle olimpiadi è stata una mite serata estiva a confronto. L’unica cosa ad emettere calore era il pubblico.

Personali momenti salienti:
La pioggia che inizia a cadere al punto giusto su on “Crying in the rain”. Simpatico.
Paul che sostiene che di fatto dalla sua parte del palco faceva più freddo.
Morten che sul palco non ha mai abbandonato il suo sacco a pelo.
Il pubblico.

Il dopo spettacolo, per una qualche ragione, è stato un luuungo viaggio verso Francoforte. Si chiama management creativo suppongo.

Più tardi (molto più tardi)…

Immagino di dovervelo a tutti di finire questa incoerente relazione dal Ring e dal Park, sebbene in mezzo ci siano un po’ di giorni.  [Che sono stati spesi a lavorare per lunghe ore ad un lavoro su commessa piuttosto grande per dei murales su vetro ad un seminario di Copenhagen senza accesso alla posta elettronica, così ce lo sapete! Giusto perché non pensiate che sia troppo pigro per curarmi di finire questi diari… (I miei unici progetti per questa estate sono: nuovo album degli a-ha, musica per un film (“Dragonfly”), due commesse per lavori artistici (11 storie di pittura su vetro e grandi giare di ceramica + cappella per tutti i culti – (complicato)) e 4 altri festival / spettacoli dal vivo, un briciolo di vacanza in famiglia – Hei, sto spiegando – non mi sto lamentando].

Comunque…
Il secondo spettacolo (Rock am Park) è stato uno spettacolo piuttosto bello – ci siamo divertiti tutti sul palco; penso – è meraviglioso,  che pochi gradi in più ti facciano bene.
Guardando ad entrambi gli spettacoli, devo ammettere che questa cosa dei festival mi è piaciuta veramente. (Promemoria per me stesso: devo rifarlo).
Sono rimasto veramente sorpreso dalla risposta del pubblico.
Non mi sono sentito in modo molto diverso rispetto ad un normale show degli a-ha ma penso che a tutti noi inizino a mancare alcune canzoni del nostro passato – canzoni come Scoundrel Days, I Call Your Name, Move to Memphis, Swing of Things ecc. sono pezzi che probabilmente andrebbero giù bene nel contesto di un festival.  Voglio dire, questo spettacolo in origine era stato creato come spettacolo di  ritorno alle scene. Penso che funzioni bene ma ovviamente ricordare al pubblico è pesante (… ve la ricordate questa..?) E’ tempo di essere più audaci.

Pace,
mf

p.s.
Libri letti di recente:
Cane sciolto (comperato per la copertina, ma è stato abbastanza piacevole)
Denti bianchi (bestseller, tuttavia consigliato)


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